DIVA 2026: dichiarare i redditi da Airbnb, Instagram e YouTube
Airbnb, Instagram e YouTube: come dichiarare i redditi 2025 in Albania. Imposte su affitti brevi e guadagni digitali sopra 50.000 lekë. Guida alla DIVA 2026.
Nel 2026 migliaia di contribuenti
dovranno dichiarare i redditi generati tramite Airbnb, Booking, Instagram,
Facebook, YouTube e altre piattaforme digitali. L’Amministrazione fiscale ha
chiarito che, se un individuo non è registrato con NIPT (partita IVA locale) ma
ha percepito oltre 50.000 lekë annui di redditi non tassati, scatta l’obbligo
di dichiarazione tramite il modulo DIVA – Deklarata Vjetore e të Ardhurave
Personale.
L’imposta applicabile è pari al 15%
sull’importo dichiarato, calcolata automaticamente dal sistema e-Filing dopo
l’inserimento manuale del reddito.
Redditi da Airbnb e Booking: cosa deve dichiarare chi affitta senza NIPT
Chi nel 2025 ha affittato un
appartamento o una villa tramite Airbnb o Booking, senza essere registrato come
impresa, deve dichiarare i redditi percepiti nella DIVA 2026 (relativa all’anno
fiscale 2025), entro il 31 marzo 2026.
Per l’amministrazione fiscale,
tali somme rappresentano redditi non assoggettati a ritenuta alla fonte e
quindi devono essere tassati con aliquota fissa del 15%.
Un punto critico riguarda
l’importo da dichiarare: somma lorda o al netto delle commissioni delle
piattaforme?
Secondo l’interpretazione tecnica
di noi consulenti fiscali, deve essere dichiarato il reddito effettivamente
incassato dopo le commissioni, ossia l’importo accreditato sul conto bancario o
su PayPal, in quanto è la cifra concretamente percepita dal contribuente.
Tuttavia, la normativa non prevede deduzioni specifiche per le commissioni
delle piattaforme: il sistema tassa integralmente l’importo inserito.
Nella DIVA, i redditi da
locazione tramite piattaforme devono essere indicati nella Rubrica 6 – “Të
ardhura nga dhënia me qira”.
Redditi da Instagram, YouTube e Meta: obbligo di dichiarazione
Anche i redditi derivanti da
social network e piattaforme digitali – come Meta (Facebook, Instagram),
Google, YouTube – sono soggetti a dichiarazione se superiori a 50.000 lekë
annui e non già tassati alla fonte.
In questo caso, i compensi devono
essere inseriti nella Rubrica 21 – “Të ardhura bruto të tjera të papërmendura
më lart të realizuara jashtë territorit të Republikës së Shqipërisë”.
Si tratta di un’estensione
rilevante dell’obbligo dichiarativo, che coinvolge influencer, content creator,
affiliati e soggetti che monetizzano contenuti online senza struttura
imprenditoriale formalizzata.
Come si calcola il 15% di imposta sui redditi digitali
Il meccanismo di calcolo è semplice:
- Il contribuente inserisce manualmente l’importo del reddito non tassato
- Il sistema e-Filing calcola automaticamente il 15% di imposta
- L’intero importo dichiarato è soggetto a tassazione
La legge sull’imposta sul reddito non prevede deduzioni di spese per queste categorie di reddito. Le uniche detrazioni consentite nella DIVA riguardano:
- redditi da lavoro dipendente;
- detrazioni per figli a carico;
- spese per istruzione.
Tali deduzioni non si applicano
ai redditi da piattaforme digitali o locazioni informali.
Quando è nato l’obbligo sopra i 50.000 lekë
L’obbligo di dichiarare redditi
non tassati superiori a 50.000 lekë annui è stato introdotto con le modifiche
operative applicate dalla DIVA 2024 (dichiarazione presentata nel 2025).
In precedenza, l’obbligo
dichiarativo scattava solo se il reddito annuo da lavoro dipendente superava
1,2 milioni di lekë. Ora, anche chi non supera tale soglia ma percepisce
redditi non tassati oltre 50.000 lekë deve presentare la DIVA.
Questo ampliamento normativo ha esteso il controllo fiscale anche su:
- affitti tra privati;
- redditi generati all’estero;
- monetizzazione digitale;
- attività su piattaforme internazionali.
Il boom degli affitti brevi: 134 milioni di euro nel 2025
Secondo i dati di AirDNA
(divisione analitica di Airbnb ed Expedia), nel 2025 in Albania risultavano
mediamente 26.300 appartamenti attivi su Airbnb, con una crescita del 25,3%
rispetto all’anno precedente.
Nel complesso, gli affitti brevi
hanno generato 134 milioni di euro nel 2025, segnando un incremento del 23,4%
su base annua e stabilendo un record storico per il mercato immobiliare
turistico albanese.
L’espansione del settore ha spinto l’Amministrazione fiscale ad avviare controlli mirati, incrociando:
- commissioni pagate alle piattaforme;
- flussi bancari;
- dichiarazioni DIVA;
- dati raccolti tramite progetti pilota di indagine fiscale.
L’obiettivo è il processo di
formalizzazione del mercato degli affitti brevi e l’applicazione del 15% sui
redditi non dichiarati.
Rischi per chi non dichiara
I contribuenti che non presentano la DIVA pur avendo superato la soglia dei 50.000 lekë rischiano:
- accertamenti fiscali;
- sanzioni amministrative;
- richiesta retroattiva dell’imposta dovuta;
- incrocio dei dati bancari con le commissioni delle piattaforme.
Con l’aumento dei flussi
turistici e la digitalizzazione dei pagamenti, la tracciabilità delle
operazioni è diventata molto più efficace rispetto al passato.
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