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Pensione italiana in Albania: tasse, residenza fiscale ed esenzioni

Pensione italiana in Albania: tasse, residenza fiscale ed esenzioni

Guida completa sulla Convenzione Italia-Albania contro la doppia imposizione, residenza fiscale, esenzione IRPEF e permesso di soggiorno.

Sempre più pensionati italiani scelgono di trasferire la propria residenza in Albania, attratti dal costo della vita contenuto, dalla vicinanza geografica con l'Italia e da un sistema fiscale che, se correttamente applicato, può risultare particolarmente favorevole. Tuttavia, il trasferimento all'estero non comporta automaticamente l'esenzione dalle imposte italiane né garantisce, di per sé, l'assenza di obblighi fiscali nel Paese di destinazione.

Uno degli aspetti che genera maggiore confusione riguarda proprio la tassazione della pensione italiana in Albania. Negli ultimi anni si sono diffuse interpretazioni contrastanti, spesso alimentate da informazioni incomplete o riferite a normative ormai abrogate, che hanno creato dubbi tra chi intende trasferirsi stabilmente oltre Adriatico.

Per comprendere quale sia il corretto trattamento fiscale è necessario analizzare congiuntamente la Convenzione tra Italia e Albania contro le doppie imposizioni, la normativa tributaria italiana, la nuova Legge albanese n. 29/2023 sull'Imposta sui Redditi e la disciplina in materia di immigrazione prevista dalla Legge n. 79/2021 "Per gli Stranieri". Solo una lettura coordinata di queste disposizioni consente infatti di comprendere quando una pensione italiana è imponibile, quali adempimenti devono essere rispettati e quali condizioni permettono di beneficiare dell'esenzione fiscale prevista dalla normativa vigente.

Di seguito analizziamo il quadro normativo applicabile, distinguendo tra pensioni private e pubbliche, illustrando gli adempimenti necessari per il trasferimento della residenza fiscale e chiarendo i principali dubbi interpretativi emersi negli ultimi mesi.

Tassazione del pensionato italiano che intende trasferirsi in Albania

Le pensioni italiane sono soggette all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), secondo aliquote progressive e pagate da tutti i residenti e non residenti che possiedono redditi di lavoro, pensione, fabbricati o altre attività.

La tassazione di un pensionato italiano residente all’estero dipenderà principalmente dal tipo di pensione percepita (es.: ex-INPS, dipendenti privati – ex-INPDAP, dipendenti pubblici) e dalle normative fiscali stabilite dai Trattati Internazionali contro le doppie imposizioni, redatte secondo i modelli OCSE.

La Convenzione Italia-Albania per evitare la doppia imposizione fiscale, all’Articolo 18 riporta: “le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in detto Stato” (parafrasando, il reddito sulle pensioni è imponibile solo nello stato in cui si ha la residenza (fiscale). Questo è applicato esclusivamente alle pensioni private.

Tuttavia, secondo l’Articolo 19, comma 2, lettera b), anche in caso di pensioni pubbliche per il pensionato è possibile ottenere l’esenzione dall’imposta a patto che la persona sia residente in Albania e ne abbia assunto la nazionalità (non la cittadinanza).

La richiesta di applicazione di tale normativa va inoltrata alla sede INPS che ha in gestione la prestazione mediante appositi moduli e per ottenere l’esenzione di cui all’Articolo 18 della Convenzione, il pensionato italiano devrà dimostrare di aver effettivamente trasferito la propria residenza anagrafica in Albania mediante iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e di aver ottenuto lo status di “residente fiscale” mediante dichiarazione rilasciata dalla Direzione Generale delle Imposte (Drejtoria e Përgjithshme e Tatimeve) albanese.

NOTA 1: le convenzioni fiscali internazionali (come i trattati contro le doppie imposizioni) hanno generalmente precedenza sulle normative locali o nazionali.

La tassazione delle pensioni in Albania

Secondo la normativa locale, stabilita con la Legge n. 29 del 30.03.2023 “Per l’Imposta sui Redditi”, e successive modifiche, in abrogazione della precedente Legge n. 8438/1998 “Per l’Imposta sui Redditi”, stabilisce che il reddito da pensione, con esclusione del reddito derivante da Fondi Pensione Privati, è escluso dall’Imposta sui Redditi.

Infatti, all’Art. 11 lettera “a” di suddetta Legge, leggiamo che sono esenti dall’Imposta sui Redditi “il reddito ottenuto a seguito dell'assicurazione nel regime di assicurazione sociale e sanitaria obbligatoria”; ossia, il reddito da pensione.

Contrariamente, i redditi derivanti da Fondi Pensionistici di natura privata (come quello assicurativo, ad esempio) sono considerati redditi da investimento (Art. 15.1, lettera “ç”) e vengono tassati secondo le prescrizioni del successivo Articolo 20.

NOTA 2: la Legge n. 8438/1998 “Per l’Imposta sui Redditi” è abrogata e pertanto non più applicabile né può esser presa in considerazione a partire dall’entrata in vigore della Legge n. 29/2023 e cioè dal 01.01.2024.

NOTA 3: è lapalissiano che tale articolo si applica al soggetto che beneficia di pensione in quanto ha ottenuto lo status di “pensionato” (N.d.R.), cioè di soggetto che non presta più opera lavorativa, in proprio o per terzi.

Come viene tassato il pensionato italiano trasferitosi in Albania?

Veniamo ora al dunque dell’argomento. Il pensionato italiano che ha ottenuto l’esenzione dal pagamento dell’IRPEF dal fisco italiano verserà imposte in Albania?

Leggendo quanto scritto precedentemente in questo articolo, la risposta potrebbe sembrare banale. Eppure non lo è. Di fatti, ricondurre la questione alle sole leggi e normative fiscali nazionali ed in convenzione è un lavoro intellettuale di natura semplicista e superficiale. Soprattutto se consideriamo che l’Albania è un paese extra europeo e pertanto non è possibile applicare le norme unitarie.

La Legge n. 29/2023 della Repubblica d’Albania stabilisce, ovviamente, i criteri da applicare ai soggetti residenti. Per un cittadino straniero, però, tale quadro normativo va ad intrecciarsi con quello della Legge n. 79 del 24.06.2021 “Per gli Stranieri”, e successive modifiche. Tale atto normativo stabilisce i criteri di ingresso e permanenza nel territorio albanese di un cittadino straniero.

Il cittadino italiano che intende trasferire la propria residenza in Albania, secondo le disposizioni della Legge n. 79/2021 “Per gli Stranieri” dovrà munirsi di un Permesso di Soggiorno, rilasciato dalla Drejtoria Vendore për Kufirin dhe Migracionin (Direzione Locale per le Frontiere e la Migrazione).

Nello specifico, il pensionato italiano, per poter vedersi riconosciuto il proprio status di pensionato, e beneficiare delle esenzioni di cui all’Articolo 11 della Legge n. 29/2023, dovrà obbligatoriamente richiedere un Permesso di Soggiorno per Pensionati secondo le prescrizioni dell’Articolo 85 di suddetta Legge 79/2021 (per approfondire vai al nostro sito web cliccando qui). Ma attenzione: il richiedente tale tipologia di Permesso di Soggiorno è obbligato alla sottoscrizione di una polizza sanitaria privata (qualora possibile) poiché non gli è consentito l’accesso alla sanità pubblica albanese, sebbene ospedali e medici albanesi sono soliti non negare assistenza sanitaria.

Altro aspetto da considerare quando si richiede un Permesso di Soggiorno sub Articolo 85 è quello del divieto di svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa, da dipendente oppure in autoimpiego.

Ricapitolando, per ottenere il riconoscimento dello status di pensionato ed ottenere i benefici di esenzione dal pagamento delle Imposte in Albania, il cittadino italiano dovrà:

1.       Ottenere un Permesso di Soggiorno per Pensionati

2.       Iscriversi all’AIRE (dopo aver ottenuto il Permesso di Soggiorno)

3.       Chiedere l’esenzione all’INPS (se possibile)

4.       Farsi accreditare la pensione su c/c bancario albanese

Osservazioni sulla possibile tassazione al 15%

Negli ultimi mesi, alcuni CAF italiani insediatisi in Albania, con il supporto di professionisti italiani e locali, hanno sollevato dubbi sulla possibile tassazione del 15% dei redditi da pensione italiana poiché, contrariamente dalla norma precedentemente in vigore e abrogata (la già citata Legge n. 8438/1998 “Per l’Imposta sui Redditi”), con l’approvazione della Legge 29/2023 il Legislatore ha preferito semplificare il quadro normativo: mentre prima si era fatto espresso riferimento alle pensioni estere e si era imposto al contribuente di avanzare espressa richiesta di esenzione alla Direzione delle Tasse albanese, adesso si è preferito richiamare l’esenzione su qualsiasi tipo di pensione (senza menzionare l’origine) e sulla presenza di accordi internazionali per evitare la doppia imposizione.

Altro elemento da tenere in considerazione è la mancata classificazione del reddito da pensione estera in altre tipologie di reddito soggetto a tassazione. All’Articolo 21 comma 1 della Legge 29/2023 è definita la base imponibile per il calcolo dell’Imposta dei Redditi Personali, cioè:

a)      reddito da lavoro dipendente imponibile annuo;

b)      reddito imponibile annuo d'impresa;

c)      reddito da investimenti imponibile annuo.

Il reddito da pensione estera non è classificato né come reddito da lavoro dipendente (Articolo 12), le cui aliquote sono del 13% e del 23% a seconda dell’imponibile complessivo, né come reddito da investimento (Articolo 15), la cui aliquota è del 15%.

Il caso ha attirato l’attenzione di quotidiani italiani come “La Repubblica” e ha richiesto l’intervento del Governo che, con un comunicato, ha dovuto precisare che nessun pensionato estero (italiano, nel nostro caso) sarà soggetto a tassazione in Albania.

Conclusioni

Trasferire la propria residenza in Albania può rappresentare una scelta vantaggiosa sotto il profilo fiscale e patrimoniale, ma solo se il percorso viene pianificato nel rispetto della normativa italiana, della legislazione albanese e delle disposizioni contenute nella Convenzione contro le doppie imposizioni tra i due Paesi.

Come emerge dall'analisi, la tassazione della pensione italiana non può essere affrontata facendo riferimento a una singola norma. Occorre valutare congiuntamente la tipologia di pensione percepita, la residenza fiscale effettiva, il titolo di soggiorno ottenuto in Albania e gli adempimenti richiesti dalle autorità dei due Stati. Solo il corretto coordinamento di questi elementi consente di beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge ed evitare contestazioni fiscali o fenomeni di doppia imposizione.

È inoltre importante ricordare che le norme possono essere soggette a interpretazioni amministrative e ad aggiornamenti legislativi. Per questo motivo, prima di trasferire la residenza o presentare domanda di esenzione all'INPS, è consigliabile effettuare una preventiva analisi della propria posizione personale e previdenziale.

Un'assistenza professionale specializzata in fiscalità internazionale tra Italia e Albania consente di pianificare correttamente il trasferimento, verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti e gestire gli adempimenti nei confronti delle autorità italiane e albanesi, riducendo il rischio di errori che potrebbero compromettere i benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.