Crediti fiscali bloccati in Albania: criticità operative per le imprese
Il passaggio al “Tatim mbi të Ardhurat E Korporatave” impedisce la compensazione delle eccedenze 2024. Analisi e impatti per le imprese.
Il passaggio dal “Tatim mbi Fitimin”
(Imposta sugli Utili) al nuovo “Tatim mbi të Ardhurat e Korporatave” (Imposta
sul Reddito delle Società), introdotto a partire dal periodo fiscale 2025, sta
generando le prime criticità operative per le imprese in Albania.
La riforma, prevista dalla Legge
n. 29/2023 sull’Imposta sul Reddito, rappresenta un passo coerente verso
l’allineamento agli standard fiscali internazionali. Tuttavia, nella fase
applicativa emergono disfunzioni tecniche nel sistema e-Tax che stanno
incidendo direttamente sulla liquidità delle aziende.
Il problema: crediti fiscali non utilizzabili nel 2025
Numerose imprese segnalano
l’impossibilità di utilizzare i crediti fiscali maturati nel 2024 a titolo di Imposta
sugli Utili per compensare i debiti fiscali correnti del 2025.
La causa è di natura tecnica: i
crediti risultano ancora registrati nella vecchia voce contabile “Tatim mbi Fitimin”
e non sono stati trasferiti – né resi interoperabili – con la nuova voce “Tatim
mbi të Ardhurat e Korporatave”.
Di conseguenza, le eccedenze a
credito:
- restano “bloccate” nel sistema;
- non possono essere compensate con imposte correnti;
- generano un aggravio finanziario per le imprese,
costrette a versare imposte pur disponendo di crediti fiscali.
Impatti economici e rischio contenzioso
Questa discontinuità tra vecchio
e nuovo regime fiscale produce effetti concreti sulla gestione aziendale. Le
imprese si trovano a sostenere pagamenti duplicati o anticipati, con un impatto
diretto sulla liquidità e sulla pianificazione finanziaria.
Dal punto di vista giuridico, la
situazione appare in contrasto con principi consolidati del diritto tributario
albanese. La normativa vigente prevede infatti:
- la continuità dei diritti e degli obblighi fiscali,
indipendentemente da modifiche formali o terminologiche;
- il diritto del contribuente alla compensazione dei
crediti fiscali;
- l’obbligo dell’amministrazione di garantire una
gestione corretta e imparziale delle posizioni tributarie.
L’assenza di un adeguamento
tecnico del sistema rischia quindi di tradursi in un contenzioso diffuso tra
contribuenti e amministrazione finanziaria.
Le richieste delle imprese all’Amministrazione fiscale
Alla luce della situazione, le
imprese chiedono un intervento urgente da parte della Direzione Generale delle
Imposte, articolato su più livelli operativi:
- trasferimento automatico dei crediti fiscali dal
vecchio al nuovo conto tributario;
- implementazione di un sistema di collegamento che
consenta la compensazione tra le due voci;
- pubblicazione di linee guida ufficiali per chiarire
il trattamento delle eccedenze;
- sospensione di sanzioni e penalità fino alla
risoluzione del problema tecnico.
L’urgenza è accentuata dalla
scadenza del 31 marzo 2026, termine per il pagamento dell’imposta sul reddito
delle società relativa al periodo fiscale 2025.
Anomalie anche nei versamenti anticipati
Le criticità non si limitano ai
crediti fiscali. Nei primi mesi del 2026, diversi contribuenti hanno segnalato
un aumento anomalo – in alcuni casi fino a dieci volte superiore – delle rate
di acconto dell’imposta.
L’Amministrazione fiscale ha
riconosciuto l’esistenza di un errore tecnico nel sistema di calcolo degli
acconti, attribuendolo a problematiche informatiche attualmente in fase di
risoluzione. Secondo le informazioni disponibili, circa 450 contribuenti
sarebbero stati coinvolti.
Il meccanismo degli acconti
prevede che:
- nei mesi gennaio-marzo il calcolo si basi
sull’imposta dovuta due anni prima;
- da aprile a dicembre il riferimento sia l’imposta
dell’anno precedente;
- il totale venga suddiviso in rate mensili.
Errori in questo processo
compromettono la corretta determinazione del carico fiscale anticipato.
Una transizione fiscale ancora incompleta
La riforma del sistema fiscale
albanese rappresenta un passaggio strutturale importante, ma evidenzia come la transizione
normativa debba essere accompagnata da un adeguamento tecnologico coerente.
Senza un’integrazione efficace
tra norme e sistemi informatici, anche interventi legislativi positivi
rischiano di generare inefficienze operative e tensioni tra contribuenti e
amministrazione.
Nel breve periodo, la priorità
resta il ripristino della piena funzionalità del sistema e-Tax, garantendo alle
imprese la possibilità di utilizzare i propri crediti fiscali e operare in un
contesto di certezza giuridica.
Se desideri valutare concretamente l'apertura di una società in Albania, puoi prenotare una consulenza personalizzata con i nostri esperti cliccando qui.